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Yesterday I have completed 27 years …
listening… [Black Eyes - Lag Wagon]
un ringraziamento particolare a MR. SMITH – http://absolutelinksandthings.blogspot.com/ per avermi riportato, seppur con la mente, a luoghi che sono diventati parte di me…
Stavamo in giro x la città tutto il giorno, facevamo chilometri a piedi. Tutto quello che vedevo e sentivo mi affascinava, dai semafori agli incroci, alle facce ai corpi della gente alle lavanderie a gettone. alle mele giganti dei negozi dei supermercati, alle insegne, alle targhe delle macchine, ai vestiti usati nei mercatini di quartiere. ai cartelloni luminosi dei film, ai frullati di Starbuck’s, alle vecchie chitarre nelle vetrine dei banchi di pegno, alle musiche sentite di passaggio, al rosso dei camion dei pompieri, al sapore dei cheeseburger mangiati camminando x Hide Park. le piccole librerie universitarie, il fruscio delle biciclette degli studenti, alla trasparenza fredda dell’ aria che dava a ogni forma e colore, e un suono di rilievo sorprendente. Era quello che mi aspettavo, ma molto di più. ed era tutt’altro, sfaccettato e moltiplicato in tante varietà di forme e colori e modi di essere, e tempi e ragioni che credevo di conoscere già molto bene , ma che in realtà nn conoscevo affatto. Era come incontare ua persona dopo averne sentito parlare x anni e avere visto le sue fotografie in un album, i suoi film e letto i suoi segreti nei diari e ascoltao la sua voce registata su qualche nastro… provavo la stessa alternanza tra familiarità ed estraneità, comprensione immediata e distanza. la mia prospettiva cambiava ogni pochi minuti. sarei stato felice di correre da un punto all’altro e da una curiosità all’altra come un bambino al luna park…
Ruotano attorno a me indecifrabili segni di una realtà distorta nell’essenza. In una visione apparentemente lineare compaiono forti disegni di novità, e assoluta necessità di modificare l’essere presente e pensante in questo strano gioco. Pieno di concorrenti, e nessun vincitore chiaro, che porta in alto la bandiera. Mediocre accontentarsi della gente intorno a me. Ipocrite critiche sul mondo e sulla vita. Chiari esuberi di rimostrata gratitudine in ogni dove, senza un significato che ne ricalchi i bordi esterni.
Combatto allora con tutto me stesso per non cadere dove c’è inutilità e compiacimento.
Armato solo di tanti incertezze, ma con assoluta consapevolezza, mi arrampico sulla montagna della verità a tutti i costi, cercando nuove risposte, e un vago senso di malessere mi assale, rendendo la mia salita sempre più ardua.
Vengo caricato sul mio cammino da pesi che non riesco a trasportare, che con fatica cerco ugualmente di accollarmi, senza però, riuscire a farli completamente miei.
So che non sono neanche a metà della salita, ma se riuscirò a concluderla, arrivando in cima, mettendoci tutto me stesso, senza falsità ed egoismo, affrontando le tappe che mi si presentano davanti con volontà, sarò soddisfatto e appagato. Magari non avrò quello che ho sempre sperato, ma avrò lottato con fiducia per ottenerlo.
[Listening.... Smashing Pumpkins - An Ode To No One]
