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Letterine scritte da adolescenti e pre-adolescenti che vorrebbero adolèscere, ovvero confessioni di giovani esploratori di un corpo ancora in rodaggio….

EBERARDO, 12 anni: ho scoperto che sotto casa mia, la sera, si trovano degli adulti a giocare fra loro, proprio come noi bambini in cortile. Certo, fanno giochi da grandi; ad esempio arrivano con le loro automobili e si nascondono dove la via è più buia, mostrano il popò al finestrino e fanno dei versi. Con tutti i videogiochi che ci sono oggi, giocano ancora con i palloncini e ce ne buttano un sacco per terra. Tra l’altro non sanno fare bene i gavettoni perchè li riempiono troppo poco!

PUSTERLENGO, 11 anni: l’altra sera i mie sono andati al cinema e io sono rimasto a casa con la mia cuginetta. Abbiamo giocato a un gioco veramente pauroso: i Vampiri! Appena è calato il sole lei si è trasformata nel vampiro e mi ha attaccato. Io mi sono protetto il collo e lei invece mi ha vampirizzato il pistulino. All’inizio che paura! Ma poi ho capito che è uno scherzo bellissimo e diventare vampiro è una figata pazzesca.

ECCHECCASPIO, 14 anni: mia sorella più grande, Mavaffa, indossa delle nuove mutandine che si chiamano "tanga", con una strisciolina che passa tra le chiappe in modo da farle vedere molto bene. Lei sostiene che sevono a far impazzire i ragazzi mentre un mio amico dice che tagliano in due le puzze. Vomunque a  me piacciono.

_____- — – - -…sento che piano piano rimarrò di nuovo  a mani vuote, a mente troppo lucida per essere felice. mi rimane, Yeah, solo la stupida… quanto è stupida! voi nn vi rendete conto ….  bye bye…]

[Come Inside - The Chemical Brothers]

 

[listening....   The Starting Line - Piano Song ]

[ Angry Days ]

Angry youth

MR. Elite

Your older now

Inside your head lives an old scene

MR. Punk

Sad and hating everyone

Your excuse is old

The way you felt has left you hating yourself

Cause everyone is so confused

You never worked for a cent

Self-destructive you pay your debt

Cause you miss another time

when all your friends were divine

Now all of them have gone or changed

Do you still live in angry days?

But when you’ve lost someone you love

When your mask is taken off

Does life cut you down to size?

Does it open up your eyes?

Beacuse they all have found their way

as you struggle through your maze

You built those walls of hate

Don’t tell me it’s too late


 

Ho conosciuto una persona semplicemente meravigliosa… spero non finisca come mi accade sempre…     ——————-  oggi assenzio….  domani chissà!

Nel 1998, Radomir Hill nella Repubblica Ceca, tenta di rilanciare la distilleria di famiglia oramai in declino e una bottiglia di Absenta importata dalla Spagna gli suggerisce l’idea di produrre l’Hill’s Absinth. Non ci volle molto per diffondere la sua bevanda singolare che poco ha a che vedere con l’antico absinthe consumato dagli artisti; ma la frenesia e la curiosità dei turisti di Praga e non solo dei turisti, ha fatto sì che l’Hill’s Absinth pur non essendo un vero Absinthe ha ottenuto un successo strepitoso, allargatosi anche a Londra. Con l’unione Europea, altre ditte come la Pernod hanno ripreso a produrre Absinthe, limitando con mezzi moderni la concentrazione di tujone, l’alcaloide contenuto nell’assenzio responsabile delle allucinazioni e dell’assuefazione. Il fascino dell’assenzio è anche legato al suo particolare modo di consumarlo, che ne costituisce un rituale. In effetti, esistono diversi modi per berlo ed il sapore varia di conseguenza; quindi, la scelta del modo preferito è a discrezione del consumatore.

liscio: si beve direttamente come tale, preferibiolmente servendolo in un bicchierino da liquore.

alla francese: è il rituale classico. Si versa nel bicchiere una dose di assenzio, si appoggia un cucchiaino apposito, forato con una zolletta di zucchero sopra, e con una brocca, si fa gocciolare dell’acqua ghiacciata (5 parti per 1 parte di assenzio) sullo zucchero per stemperarlo dolcemente. L’acqua e lo zucchero hanno la funzione di diluire ed addolcire la proverbiale amarezza dell’assenzio, e si dice, anche di aumentare gli effetti del tujone (ma questo è più verosimilmente un effetto dovuto alla suggestione indotta da quello che è consiederato un rituale).

L’assenzio bevuto in questo modo, rimane fresco e con un gusto dolce al punto giusto; inoltre, diventa bianco trasparente… diversamente, non è assenzio: questa è una proprietà degli alcaloidi dell’artemisia, ed è l’unico vero metodo per scoprire se quello che si stà bevendo è assenzio o un surrogato. Dopo aver fatto scivolare lo zucchero in fondo al bicchiere si deve agitare un po’ e sorseggiare pian piano.

flambè o bohemiènne: si mette prima di tutto il cucchiaino con lo zucchero sopra il bicchiere, si versa l’assenzio bagnando la zolletta di zucchero e successivamente avvicinandola al liquore.

Fatto questo si incendia la zolletta in modo che il fuoco caramelli lo zucchero che gocciolando infiamma anche l’assenzio. Fatto caramellare per una quindicina di secondi si spegne il fuoco e si allunga la miscela con acqua. Questo metodo rende l’assenzio caldo e inebriante.