dopo una mesta giornata di lavoro ho cercato, cercato, di dormire. mi sono alzato da poco dal letto, sono fuoriuscito da poco dall’interno del mio rifugio. la tana dove i miei pensieri rimangono miei, di nessun altro. così nessuno me li può contestare.

tardo il più possibile sempre, nell’atto di alzarmi. ora, con ancora il sonno nel corpo e nella mente faccio un bagno caldo.

immergo tutto il corpo nell’acqua bollente, e la morbida schiuma che riempe la vascha avvolge le parti del corpo che rimanevano fuori dall’acqua.subito una sensazione di sollievo per tutto il corpo.

immergo anche la testa… vacui suoni e frequenze distorte nell’acqua, in questo momento. non riesco a pensare a nulla, sono in uno stato si semiveglia. uno stato apparentemente privo di realtà concreta, palpabile e descrivibile a parole. ascolto con rinovato interesse i suoni che si trascorporano nelle molecole dell’acqua. leggeri, tranquilli.sento i battiti del cuore. potrei restare così per tutto il tempo che voglio, per tutta la vita. riesco, non so come, a rimanere sott’acqua per parecchio tempo, come se avessi acquisito questa capacità in modo del tutto naturale.

la visione sott’acqua non è viva e chiara, è offuscata e rarefatta, ma la sensazione che provo in questo momento è molto più concreta e soddisfacente. la mente vaga nei ricordi, nei propositi, nelle aspetative, e tutto sembra sensato, bello e fattibile. quasi reale.

dopo poco, però, sono costretto a riemergere… respiro ancora, sento tutti i rumori della realtà che conosco ormai da troppo tempo. mia madre in cucina che prepara la cena mio padre in salotto che guarda fisso, senza reazioni, la Tv.

i vicini di casa che litigano.. la mia mente che litiga con il corpo e non trova pace…. di nuovo fuori. fuori..