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rieccomi qua. stupiti del mio ritorno? per niente? è lo stesso. a lungo ho riflettuto sulla possibilità di scrivere questo post, ma non sono giunto ad una conclusione che mi soddisfacesse pienamente. perchè? vari motivi. vecchi e nuovi. la mia mente scorre veloce nel futuro e il mio corpo latita nel presente, i miei propositi viaggiano su un binario tridimensionale ricco di novità, e le mie decisioni viaggiano lente al volere degli eventi, su un binario morto senza dimensioni, colori e nessuna prospettiva. nessuna novità, direte voi. non proprio. la consapevolezza di tutto ciò salda giorno dopo giorno le mie incertezze alla realtà di tutti i giorni, e i pochi tentativi di distoglimento rimangono insoluti e inutili. un’amara sensazione avvolge le mie membra stanche nell’anima, ma ancora in evoluzione e pronte alla partenza nell’eterna fuga dal presente. noioso, vuoto, arcano, ripetitivo, inutile, stufo di mancate evoluzioni, ricco di situazioni già visssute prima ancora di esistere, e ancora, ancora, ancora,…. rileggo il mio post di qualche giorno fa e rabbrividisco… cos’era? apparente soddisfazione temporanea, o raro episodio di un racconto di cui sai già la fine? vorrei far parte di una favola nuova da raccontare a un bambino che, ingenuo e puro, non sa cosa lo aspetta.

prime luci dell’alba. un soffice manto di neve si offre ai miei occhi ancora in letargo, dalla finestra della mia camera ancora piena di sonno. fatico notevolmente ad alzarmi, ma la visione che mi si offre mi ripaga immediatamente dello sforzo. alberi, strade, montagne, siepi, case,… sono ricoperte di una bellezza bianca, pura, caduta dal cielo. leggera, cauta, incolpevole. mi vesto e scendo in cortile con una strana, leggera carica di energia. candidi fiocchi di neve mi avvolgono fin dal portone, si appoggiano su di me come a salutare, a mostrare la loro esistenza al mondo e agli uomini.

i miei piedi affondano incauti dentro di essa senza esitazione. raggiungo la macchina per dirigermi al lavoro. la sensazione appena provata, mi accompagna per tutta la mattinata, e rischiara, anche se di poco, una giornata di ripetuto lavoro.

 

 

 

 

 

 

 

 

abbiamo sfondato la soglia delle 1000 visite!!! un abbraccio fortissimo a tutti coloro che mi "sopportano" e passano a trovarmi di tanto in tanto!

una bella giornata di sole. caldo sentore accarezza la mia anima, ancora ovattata dal sonno, ma in attesa, costante attesa.

un brulicare infinito di idee scorre nella mia mente. mi sembra, ora, di aver perso nel tempo trascorso fino ad oggi, un peso che non mi dava respiro. affanno continuo avviluppava il trascorrere delle mie giornate.

ora, vagamente risollevato, voglio provare a godere delle cose che spesso mi passano accanto, e lascio volare via, senza darci troppo peso. Con la speranza che poi ritornino…

non so esattamente cosa mi abbia risollevato quest’ oggi, ma posso dire, senza dubbio alcuno, che è iniziata per me una bella giornata,uno strano equilibrio di una mente instabile e in continuo dissipamento, che ha deciso di dare una svolta al suo vivere tacito e assecondante, per volgersi a qualcosa di più concreto, vivo e personale. fatemi gli auguri.

 

Whippin’ Piccadilly – Gomez