header image
 

iNdIaNa jOnEs e….

 

Ci sono cose che pensi possano succedere solo nei telefilm, anche se poi basta leggere un giornale per rendersi conto che accadono anche nel mondo reale.
Ci sono cose che comunque non ti aspetti possano succedere a te o a qualcuno che ti è vicino.
Purtroppo non sempre sono cose belle, a volte, quasi sempre anzi, sono tragedie, cose orribili.
E quando accadono, nel venirne a conoscenza, si rimane basiti all’altro capo del telefono e non si sa che dire. Perchè onestamente non c’è nulla da dire.
Rimane la sensazione di sbigottimento e la speranza che chi suo malgrado si è trovato a vivere nella trama di un brutto film, possa ritrovare la tranquillità.

nOn è uN pAeSe pEr vEccHi

Quelli che dicono:
“Ah io sono uno sincero, dico le cose come le penso, io!”

Vogliono significare che loro, a differenza degli altri, non si nascondono dietro una finta gentilezza, non mascherano ciò che pensano davvero dietro una finta cortesia e simpatia. Vorrebbero dire che loro, almeno, sono veramente schietti, mica come il resto del mondo.

Quello che invece comunicano davvero?
“Io sono uno che ha sempre qualcosa da nascondere, che non dice mai quello che pensa e che crede che il resto del mondo faccia proprio come me.”

Appena uno mi rivendica la sua sincerità mi convince che non posso fidarmi di lui.

fidelity

I never loved nobody fully
Always one foot on the ground
And by protecting my heart truly
I got lost in the sounds
I hear in my mind
All these voices
I hear in my mind all these words
I hear in my mind all this music

And it breaks my heart
And it breaks my heart
And it breaks my heart
It breaks my heart

And suppose I never met you
Suppose we never fell in love
Suppose I never ever let you kiss me so sweet and so soft
Suppose I never ever saw you
Suppose we never ever called
Suppose I kept on singing love songs just to break my own fall
Just to break my fall
Just to break my fall
Break my fall
Break my fall

All my friends say that of course its gonna get better
Gonna get better
Better better better better
Better better better

I never love nobody fully
Always one foot on the ground
And by protecting by heart truly
I got lost
In the sounds
I hear in my mind
All these voices
I hear in my mind all these words
I hear in my mind
All this music
And it breaks my heart
It breaks my heart
Breaks my
Heart
Breaks my heart

the eye

ieri, con grossa forza d’animo, ho deciso di “mandare in onda” questa pellicola…. “The EYE”. Dopo un pò di recensioni e trailer inquietanti, finalmente il film.
Letto, pop-corn, buio in sala. inizia. La ragazza protagonista dopo un primo tentativo fallito di trapianto di cornea, ci riprova. Le vengono trapiantate quelle di una ragazza messicana su cui aleggia una storia misteriosa.
Subito ci si rende conto che qualcosa non va: la ragazza ha strane visioni. In qualche modo alla sua normale visione del mondo si associa e dissocia quella della ragazza messicana morta.

figure inquietanti le si fissano nella mente e nei sogni finchè decide di prendere in amno la situazione e cercare la dimora della messicana, ove trova, anche se per poco, conferma delle sue teorie. la ragazza vedeva, come lei, i morti di un incidente.

Non inserisco il finale per ovvi motivi….

Film di collaborazione LionsGate (SAw e simili), con tratti di pellicola in stile horror asiatico (della serie The Call, The ring, …) ma molto meglio strutturato e convincente.

In questi giorni di pioggia un ‘ora e 40 min di tempo gli si possono anche dedicare. Buona Visione!

copyrighted_image_reuse_prohibited_9482.jpg

week-end convulso questo appena trascorso.
si festeggiava il compleanno di un amico. il venerdì e il sabato. due giorni.
venerdi a cena in una gnoccheria…no, non era pieno di gnocche, ma di gnocchi. tanti gnocchi, troppi gnocchi. gnocchi ovunque. gnocchi al ragù, al pesto, zafferano e funghi, zola e mais tostato, cozze e gamberi, alla cipolla, al peperoncino,… e chi più gnocchi ha più ne metta! dopo questi abbiamo fermato il gnocchettaro e gli abbiamo dato il taim aut!! :-)
basta, nn se ne poteva più! non voglio più mangiare gnocchi per i prossimi 10 anni…

sabato sera. locale piccolo e fumoso. (si, non si poeteva fumare, ma l’aggettivo fa capire meglio la tipologia di locale…).
gruppo dal vivo che se la cavava molto bene tra ballate blues e r&b, wine-pop (termine che uso per la prima volta e fa molto critico musicale, anche se nessuno sarebbe in grado di spiegare cosa cazzo vuol dire….) e post-funky….(urgh…)
buona anche la birra. indiscrezioni al tavolo e pettegolezzi fuori fumando una sigaretta. (non io, che nn fumo, ma sono molto curioso..:-)).

domenica quasi del tutto casalinga. mi sono aggiornato sulle tonnellate di episodi che ho scaricato delle serie tiviù che seguo in questo periodo… Dr. House, DayBreak, CriminalMinds, Greek…

Ah, ascolto continuativamente: The Blower’s Daughter di Damien Rice. dovro smetterla. mi sa che ne sono assuefatto. brrr…

è un effetto che fa parte del mio amplesso…

altre207.gif

closer

immagine-016.jpg

forse non tutti sanno che…

in questo periodo amo ascoltare canzoni sdolcinate…
tipo quella che stà sotto a quel film di cui non ricordo il titolo, di qualche anno fa.
mi sono informato un pò: trattasi di “The Blower’s Daughter” , cantata da Damien Rice. stupenda. lacrime e sofferenza amorosa.
Si, perchè Io, a dispetto di quanto si creda e si dica, sono un’anima sensibile e romantica. e spesso mi commuovo. troppo forse. ma quasro è un altro discorso.

in questo periodo il mio papi è stato ricoverato per una doppia ulcera duodenale, non diagnosticata in tempi diciamo plausibili…ma pazienza. ora si è praticamnete ripreso quasi del tutto e ciò non può che rendermi felice. è stata anche “un’occasione” per tessere un rapporto un pò più forte con la mia mamma, che troppo spesso non tratto come dovrei.
contento anche di questo.

non so cosa farò questo week-end. so solo che è previsto sole. quindi un bel giretto fuori porta non sarebbe niente male. vedremo.

continuo a seguire le mie serie preferite quando ho un po di tempo. Attendo da tempo la messa in rete della seconda serie del mitico “Dexter”, seguo “Criminal Minds”, Ho iniziato a vedere “Skin”. Anche Greek non è male. non mi piace molto, invece, “Private Practice”.

ExtErnAl dAdDYe

settimana

cara Aluccia, come condivido…

Quanto odio il lunedì. E anche il martedì. Il mercoledì già è più tollerabile, il giovedì si inizia a vedere l’orizzonte. Il venerdì non passa mai, ma almeno è l’ultimo giorno.
Detesto lavorare. Cioè, il mio lavoro mi piace anche, mi dà soddisfazioni continuamente, c’è sempre quel sottofondo di creatività che non lo rende mai monotono. Eppure sta cosa di andare in ufficio ogni santo giorno della settimana e condividere il settanta per cento delle mie giornate con persone che non ho scelto, in un luogo scomodo e climaticamente insano, non mi va giù.
Perchè non posso lavorare seduta su una sedia ergonomica, con un monitor decente, la musica che scelgo io, le pareti colorate e una scrivania gigante? Un mouse laser, un poggiapiedi riscaldato, una finestra aperta verso qualcosa di interessante. Aria pulita e un bollitore sempre acceso per il the, un portapenne pieno di pennarelli di qualità e un blocco per schizzi tutto mio. Una mug personalizzata, un piccolo fornetto per scaldare le brioches. Colleghi simpatici ma non invadenti, e distanti, così da non sentire le loro chiacchiere in continuazione.
Quanto lavorerei meglio.

vediamo. dopo circa un mese dalla stesura dei buoni propositi per il nuovo anno, cosa è cambiato?? pressocchè nulla, o quasi…

Il pesce è ancora vivo e vegeto. meno attivo ma vivo…accidenti a lui!
anziche perdere peso, ho messo su un paio di chili..mannaggiammè!! :-)
vivo ancora dov’ero, sono squattrinato quanto prima se nn peggio. ah, la lotteria. ha vinto lei e io guardo. sui divx sta crescendo l’erba. anche sulla macchina, ma ha un aspetto più simile al muschio…e le gomme si sgonfiano così rapidamente da rendere necessario il tragitto in macchina il piu breve possibile ed in compagnia di un compressore nel baule…

qualcosa però ho portato a termine. incredibile ma vero!
ho comprato le scarpe che volevo. ho finito di leggere “una banda di idioti”. ho pultito la mensola della camera e, già che c’ero (ho voluto strafare…) anche il tavolinetto a fianco del letto! non ho mangiato sushi, ma qualcosa che gli assomiglia di sicuro. ancora ne ho i ricordi!

a presto

img030.jpg

2008

ah, I PROPOSITI PER IL NUOVO ANNO:

- perdere del peso
- trovare un posto dove vivere (che non sia dove sto adesso)
- avere i soldi per pagarlo…
- far morire il pesce rosso che ormai da 8 anni stanzia in casa nostra
- vincere alla lotteria (vedi punto 3)
- comprare le scarpe
- finire l’elenco dei divx in mio possesso (non sono  neanche a metà…brr…)
- finire di leggre “una banda di idioti” (iniziato nel lontano ottobre  ‘07)
- impagliare il pesce rosse…(dovesse disgraziatamente morire…)
- cambiare autovettura (ora la uso solo io ma sono certo che ci vivano altri esseri all’interno. finora non mi sono preoccupato più di tanto, ma da qlke giorno sento dei fruscii strani provenire dai sedili posteriori..ma ho troppa paura di guardare dietro…!)
- trovare l’anima gemella (non ho mai capito cosa vuol dire esattamente… ma lo dicono tutti e mi adeguo)
- dire alla mamma che le voglio del bene
- pulire la mensola della camera
- cambiare le valvole delle gomme dell’auto. si sgonfiano alternativamente quando meno te lo aspetti…
- mangiare sushi
- riprendere i rapporti con alcune persone che non frequento da tempo. alcuni non so neanche il motivo per cui abbiamo smesso di vederci e sentirci….

- scrivere dei buoni propositi per il 2008 :-)

- varie ed eventuali

img_0484.jpg

eccoti di nuovo

ti penso. i ricordi sono vividi come se appena trascorsi. le immagini, gli attimi passati insieme senza parlare.
il calore del tuo viso, il tuo sguardo quando mi guardavi negli occhi senza respirare. il tuo sorriso. il sapore delle tue labbra sul mio corpo. insieme.
ricordo i pomeriggi passati insieme. i film, le carezze. il battito del cuore. la luce sull tuo viso alla mattina appena mi svegliavo.

poi la consapevolezza che tutto, o quasi, sarebbe finito. si sarebbe inevitabilmente interrotto. colpa dell’ipocrisia della gente, dell’invidia delle persone. della paura di affrontare le brutte situazioni.
poi ancora buio. distacco. drammatici tentativi di farci sembrare che saremmo riusciti a vederci come grandi amici.

sapete el solite cose infine. nessuna novità in realtà. ma a me fa tanto male. ancora. che ci posso fare…

roma

img_0413.jpg

terzo giorno di lavoro al rientro da Roma per l’ultimo dell’anno. la neve ha risveglaito i milanesi con nervosismo. ritardi e code per le strade. mezzi pubblici nel caos. ho timbrato in “estremis”.

A Roma ho lasciato un altro pezzetto di me stesso, come ogni volta che vado in una città che mi piace.

il 31 di dicembre abbiamo cenato in zona Campo dei fiori per poi spostarci verso la mezzanotte verso i Fori. brindisi, spumante ovunque: su e nel giubbotto, nella schiena, nei piedi e un po anche nelle mutande! 3 audaci ballavano nudi ( e per nudi intendo integralmente) su una statua dell’altare della patria, incuranti della temperatura e dei carabinieri che li stavano per arrestare.

al colosseo scene di guerriglia urbana con piccole bombe fatte in casa, mega-petardi, sassi e mazze da baseball. qualche piccolo incendio, ma tutto sommato nella norma. altrimenti che capodanno noioso sarebbe stato, nn vi pare?

cori da ultras nelle banchine della metro fino all’arrivo dell’ultimo treno. rientro al B&b per dormire qlke ora prima del risveglio e la partenza per milano.

Sul treno a reggio emilia sono salite due “signore” che hanno trifolato allegramente i maroni a chiunque si trovasse nel raggio di 300 metri da loro con l’elenco aggionato delle banalità del giorno e di sempre. la fiera della banalità è poi quasi sfociata in rissa grazie alla buona volontà di alcuni passeggeri che molto diligentemente invitavano le ” signore ” suddette a prenderselo in quel posto. e per quel posto sappiamo tutti quale intendo…

non contente hanno proseguito la loro propaganda di banalità e inutilità varie e peraltro di nessun interesse per nessuno (c’era anche un cane che sbadigliava che poi ha morso uan caviglia alla loro compare…) condendo il tutto con tentativi poco efficaci di infiltrarsi tra i posti prenotati. si, perchè erano anche senza prenotazione.. bontà loro!

siamo partiti da termini alle 12.55 per arrivare in centrale alle 21. solo 2 ore di ritardo. ma in fondo nella norma. vi risparmio il nostro vicino di posto che ci teneva a farci sapere di tutte le lotte affrontate con l’aiuto di varie associazioni di consumatori verso trenitalia e affini, con rimborsi più o meno estorti con l’aiuto di avvocati e raccomandate “minacciose” (parole sue…). amen

devo ancora capire un paio di cose, am mi do del tempo per pensarci. tanto di tempo ne ho. nn mi manca. sono altre le cose che mi mancano e non le vengo certo a scrivere qui…. :-)

natale

ed eccoci qui. ultimo giorno di lavoro. mail di natale. auguri. panettone. Bellini. pandoro al cioccolato. musica natalizia. l’azienda ha “confezionato un bellissimo video-biglietto natalizio di quasi 13 minuti che sto visionando con accuratezza da ieri e che mi terrà impegnato per diversi giorni a venire.

da domani ultimissime occasioni per gli “amatissimi” regali dell’ultim’ora. last second gift. brrr…..

oggi il mio babbo compie 56 anni. Auguri.

martedi pranzo di Natale con i parenti. zii, cugini, nonno. tutti “contenti” tutti “insieme” felici e contenti x un giorno all’anno.

bleah!….

29 mattina sveglia all’alba alla volta di Roma per qlke giorno.

aggironamenti a breve. non vedete l’ora immagino!

vladstudio_skiing_1280x1024.jpg

palle…§

socreal.jpg

essenzialmente

essenzialmente sono stufo delle fiction. essenzialmente mi annoio abbastanza spesso e molto facilmente delle cose e delle situazioni. essenzialmente ho bisogno di una casa mia dove poter fare ciò che voglio, tipo mangiare pistacchi sul balcone leggendo la recensione di un film orrendo che purtroppo sono già andato a vedere e per cui ho dato fondo ai miei miseri averi. essenzialmente ho bisogno di una persona che non mi capisca. se no finisce subito tutto. che non mi sopporti per come sono fatto e che si stufi presto. essenzialmente ho voglia di una torta salata. adesso. essenzialmente vorrei farmi qualche ora a Firenze, sbazzicando qua e là alla rinfusa. che mi piace tanto. essenzialmente trovare un diversivo alla noia che mi attanaglia tra le 17.25 e le 17. 36 tutti i giorni sul treno in attesa che parta. essenzialmente leggo molto ultimamente. essenzialmente vedo Dexter con molto piacere. mi ci trovo. essenzialmente è ricominciato Kyle XY, che non sembra sia migliorato molto dalla prima serie. essenzialmente oggi è arrivata la ram per il mio Mac-Giocattolino. essenzialmente appena arrivo a casa la provo subito. sapete.., essenzialmente, non so aspettare. e lo so. la fretta quasi sempre incula. ma magari non è sempre un male.

santa

pare che alla richiesta di due bambini di mangiare una fetta di pizza con babbo natale, il chiattone rosso abbia risposto che sarebbe stato divertente parlare di sesso orale, ma che avrebbe preferito parlare d’altro….  :-|

fetta di pizza… sesso orale…   :-|    …. pizza… mah….  :-|   :-|

venerdi. nuovoloso. la collega è in ferie. il capo è in ferie. io, solo :-(( , in ufficio. davanti a me due colleghe pazze furiose. ancora più in là, altre 2 colleghe fuori di testa. stamane un cliente mi ha chiesto una quotazione per un “dilatatore bosch 150″. all’ipotizzare che si trattasse di un “rilevatore bosch 150 DL”… inorridito ha sostenuto la sua tesi del dilatatore. mi ha chiesto poi 45 “bruciafili”… x noi ignoranti e arretrati mortali: 45 termosoffiatori ( che qualcuno furbescamente chiama PHON! )…

natale. capodanno. ipotesi: dapprima nulla, poi qualcuno partiva per una landa in mezzo al mare colma di whisky. poi: no, andiamo al mare, in un posto caldo!

oggi scopro che l’ipotesi più azzardata, che aimè, pare la più probabile, è Roma…

quale temeraria vecchina ospiterà una decina di pazzi, squattrinati, indecenti, pervertiti nel suo B&B per qualche giorno? brrrr….. vibridi per la schiena mi percorrono famelici…

ora mangio un paio di mandarini.

ah, fra un pò è natale. che culo!

“Ascolta le persone che hanno più esperienza di te e fai tesoro di quello che dicono”. E’ per questo che compro ogni anno il calendario di Frate Indovino. Dai consigli di vita fino al periodo migliore per seminare tulipani in balcone o raccogliere le olive, il calendario di Frate Indovino serve sempre.
Questo motto mi fa venire in mente il periodo in cui frequentavo da poco un circolo di cultura omosessuale. All’epoca io ero tipo che arrossiva se solo sentiva pronunciare la parola “pene”, ero convinto che i ghei fossero tutti belli e sensibili ed era anche lo stesso periodo in cui i miei mi comunicarono la notizia sconvolgente che babbo natale non esisteva.
Uno dei membri di questa associazione era un gran bel po’ più grande di me e, dal punto di vista degli uomini, diciamo che se ne era fatti almeno un numero pari rispetto a quelli iscritti al vecchio P.C. (ma quello degli anni ’60!).
Uno dei suoi consigli che adorava elargire a noi ragazzini era: “Nel sesso, meno si parla, meglio è”.
Io lì per lì non è che lo avessi capito poi tanto. Mi sembrava roba da vaticinio di un oracolo tipo il famoso “andrai, tornerai non vincerai” (ndr: una specie di sciarada dell’antichità vaticinata a un povero soldato che chiede ad un oracolo se sarebbe tornato vivo dalla guerra ma che di fronte a una frase così assurda preferì il suicidio al dubbio). Ho provato a rigirare la frase, a scomporla e ricomporla ma il risultato era sempre incomprensibile: perché si doveva parlare poco e comunque solo dopo il sesso?
A pasqua di due anni fa conosco un ragazzo. Come al solito ricordo sempre benissimo le date dei miei rimorchi perché avvengono solo durante i miei viaggi fuori Roma, i viaggi nella Capitale di chi vive fuori Roma (quindi molto spesso per le festività) o durante il passaggio della cometa Yakutake (ultimo avvistamento 1577, prossimo 2375).
Vedo questo ragazzo alto, moro, muscoloso e subito vengo catturato dalla bellezza della sua anima e dalla sensibilità che traspare dai suoi occhi in parte coperti dalla visiera di un cappellino. Ovviamente ha quel copricapo per celare la pudicizie che potrebbe trapelare dal suo sguardo, ritrosia ed imbarazzo che si manifestano nel momento in cui, ballando vicini in pista, mi si piazza dietro ed inizia strusciarmi dandomi colpi di bacino e baciandomi sulla nuca. Sembra una scena tratta dalla videocassetta “Baila la Lambada-corso avanzato”.
Come volevasi dimostrare, non era di Roma ma di qualche provincia lombarda che potrebbe essere: Bergamo o Brescia. Ad ogni modo è lampante il suo animo romantico, quasi un ragazzo d’altri tempi: tranne che nella cistifellea mi mette le mani dappertutto e poi parafrasando Petrarca mi sussurra nelle orecchie promesse che, se solo avesse poi mantenuto fede anche a solo una di queste, il giorno dopo, avrebbero dovuto chiamare i pompieri di graund ziro per soccorrermi.
Ci stravacchiamo in un angolo del locale iniziamo a chiacchierare.
“Guarda qua”, mi fa mostrandomi il bicipite. Ora io di narcisi, egocentrici o più semplicemente di feticisti del corpo ne ho conosciuti e parecchi e in media, la cosa migliore da fare è assecondarli dicendogli “accidenti ma vai un sacco in palestra!” con lo stesso entusiasmo con cui si recita la poesia a natale da piccoli solo per poi ottenere le 5mila lire dai nonni.
“No, il tatuaggio. Lo riconosci?” in effetti, a parte qualche centimetro di pelle immacolata, il bicipite è completamente coperto da uno di quei tatuaggi per cui una madre inizia a piangere e chiedersi dove ha sbagliato dando testate al muro. Però, che ne sai, magari è uno di quei patiti della cultura maori, uno di quelli che va a fare serf a Goa, che porta collane fatte con denti di squali e crede nella forza ancestrale della Madre Natura. “Ma come…non vedi che è lo stesso tatuaggio di Costantino di Uomini e donne”. La rivelazione è talmente dirompente che, in quel preciso momento, in altre parti del mondo, erutta il Cacatoa facendo centinaia di vittime, un aereo perde il controllo e si schianta su una chiesa di fedeli nelle Filippine riuniti per celebrare la Pasqua e Paris Hilton perde il suo cagnolino Tincherbel. “no sai, è il mio mito e vorrei andare anche io a “Uomini e Donne”. Sai l’ho conosciuto, vado nella sua stessa palestra”. A quel punto gli piazzo la lingua in gola per farlo smettere di parlare prima che causi anche il dissassamento del globo e ci precipiti in una nuova glaciazione.
Le alternative a quel punto non erano poi tante: o tornavo in pista e ballavo con lui e le sue 12 paia di mani infilate ovunque (mica poi una pessima soluzione) così almeno non parlavamo, o con la scusa andare al bagno mi imbarcavo su un cargo ucraino in partenza da Ostia verso Buenos Aires (ipotesi da scartare perché avrà pure avuto l’aspirazione alla celebrità di una schedina della Ventura ma era davvero uno di quelli che se te lo lasci sfuggire passi il resto della vita in camicia da notte, le caccole incrostate nel naso e i capelli sporchi da giorni scrivendo sul muro con le unghie “perché non me lo sono fatto?!” fino a che non ti preleva la guardia medica e ti porta alla neuro), terza ipotesi, provare a vedere di cambiare argomento per trovare un terreno comune che non fosse la biografia di Alessandra Perelli.
“Sei già stato a Roma?”, io ho pochi cavalli di battaglia: i secondi piatti a base di polli, cantare a cappella “Simbolum 77” e portare in giro ragazzi alla scoperta delle bellezze di Roma.
“Sì, in gita con la scuola ma non è che mi sia interessato molto”. Nel frattempo avevo assunto la posizione numero 56 dell’enciclopedia dello Yoga: “L’occhio di Shiva sgranato (ovvero quell’espressione fissa, vitrea, immobile che incarna il pensiero “ma io che cazzo ci faccio con questo?”).
Prima che la Tailandia mi incolpi di un nuovo zumami, lo bacio di nuovo e temporeggio per pensare a cosa fare: lo mollo, lo tengo, lo mollo, lo tengo, lo mollo…mi stacco prima che mi venga un crampo alla lingua e gli propongo: “Una passeggiata ai fori, magari?” e lui: “No, ci sono già stato, non c’è niente da vedere, è tutto rotto”.
A quel punto scatto in piedi, lo afferro per la canotta, gli infilo la giacca e gli faccio: “Va bene, andiamo da me”. Fino al rilascio, l’indomani, ho sempre cercato di tenergli la bocca rigorosamente occupata baciandolo, rimpinzandolo con dei cornetti alla crema e perfino facendogli suonare la lingua dei Menelik (cose del genere a casa mia non mancano mai), avrei fatto qualsiasi cosa pur di non sentirgli esprimere un altro giudizio.
Lo so, molti direbbero che avrei fatto meglio a lasciarlo lì (ipocriti), ma, parliamoci chiaro, chi sono mai io per giudicare? Forse preferiva vedere “Troppo belli” con Costantino e Daniele, forse non sapeva che la lingua ufficiale della Gran Bretagnia è L’inglese ma del resto neppure io so qual è la temperatura di fusione dell’acciaio
.

tratto dal blog di INSY. ancora rido… :-)

piove. ho sonno. e piove. però è venerdi. è già qualcosa…